Alessandria del Carretto (CS) 26 aprile ore 16.30 Conferenza su “Strutturazione della candidatura della Festa dell’Abete nella lista Rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità e apertura del Museo del Lupo”.

Alessandria del Carretto (CS) 26 aprile ore 16.30 Conferenza su “Strutturazione della candidatura della Festa dell’Abete nella lista Rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità e apertura del Museo del Lupo”.

Nel corso di una grande manifestazione organizzata con il patrocinio dell’Ente Parco del Pollino del comune di Alessandria del Carretto e della BCC Mediocrati, in programma sabato 26 aprile alle ore 16.30, sarà presentata la “Strutturazione della candidatura della Festa dell’Abete nella Lista Rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità” e sarà inaugurata ufficialmente l’apertura del Museo del Lupo da parte dell’Ente Parco Nazionale del Pollino.

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Nella Lista Rappresentativa fanno parte al momento, unici elementi inseriti nella Lista Rappresentativa dell’Italia: L’opera dei Pupi siciliani, il Canto a tenore del pastoralismo sardo, la Dieta mediterranea con la Spagna, la Grecia e il Marocco, iscritta il 19 novembre 2010 dal Comitato intergovernativo a Nairobi.

 

 

 

 

 

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La tradizione orale alessandrina riporta che la Festa dell’Abete ebbe inizio nel ’600 (secolo in cui venne fondata l’Università di Alessandria di Calabria Citra dal principe di Oriolo Alessandro Pignone del Carretto), quando un boscaiolo trovò all’interno del tronco di un abete bianco l’immagine di Sant’Alessandro Papa Martire, morto decapitato. Da quel giorno, ogni anno, l’ultima domenica di aprile e il 3 maggio, ad Alessandria del Carretto si svolge un secolare momento comunitario scandito da lavori preparatori, riti collettivi, cerimonie religiose e momenti spettacolari. La partecipazione della comunità è totale e diverse generazioni di alessandrini dedicano al loro Santo patrono un abete bianco: esso viene ritualmente scisso in due parti, il suo tronco e la sua cima sono trasportati, a forza di braccia, fin dentro al centro abitato, dove verranno ricomposti e innalzati, scalati e riabbattuti. Intorno all’albero si ristabilisce l’identità culturale di una comunità e il suo senso di appartenenza al territorio.

La Festa dell’Abete è un evento festivo che dura per circa un mese e prevede eventi rituali ripetuti annualmente per celebrare i simboli della comunità. La trasmissione dei saperi tradizionali legati alla Festa fra gli alessandrini di generazioni diverse avviene in dialetto. Il paesaggio sonoro è caratterizzato dalla musica e dalla danza tradizionale: la postura del ballo e del gesto, gli strumenti musicali, le melodie e il ritmo, la lingua e il timbro delle voci risuonano secolari.

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