Cosenza, la Regione mette a disposizione 15 milioni di euro per contrastare lo spopolamento di 37 comuni

Cosenza, la Regione mette a disposizione 15 milioni di euro per contrastare lo spopolamento di 37 comuni

Sono ben 37 i comuni, situati in provincia di Cosenza, per i quali la Regione Calabria ha messo a disposizione 15.443.500 euro di fondi europei per contrastarne lo spopolamento. Un’ingente somma da investire in 44 operazioni, ammesse a finanziamento, che aiuteranno a migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi piccoli centri, ma anche ad attrarre flussi turistici. È stato, infatti, siglato nel Ridotto del Teatro Rendano di Cosenza l’accordo di programmazione negoziata tra lAssessore regionale Giacomo Mancini e il partenariato di progetto del Pisl “Universo Comune”, rappresentato da Michele Guardia, sindaco di Sangineto comune capofila.

 

Attraverso la firma di questo solenne atto amministrativo tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – con questa firma già a disposizione dei comuni – e alla realizzazione di interventi, approvati nei mesi scorsi dalla Regione, che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento.

A essere coinvolti nel Pisl sono appunto i comuni del cosentino che hanno meno di 1500 abitanti: Acquaformosa, Aieta, Alessandria del Carretto, Bianchi, Calopezzati, Caloveto, Canna, Carpanzano, Castroregio, Cervicati, Cerzeto, Civita, Cleto, Colosimi, Cropalati, Domanico, Laino Castello, Mottafollone, Nocara, Orsomarso, Panettieri, Papasidero, Paterno, Pedivigliano, Pietrapaola, Plataci, Rota Greca, San Basile, Sangineto, Santa Caterina Albanese, San Cosmo Abanese, San Pietro in Amantea, Scala Coeli, Scigliano, Serra d’Aiello, Terravecchia, Vaccarizzo Albanese. Le operazioni del Pisl ammesse sono state 54, di cui 44 operazioni finanziate e 10 non finanziate ma in graduatoria. È da evidenziare che TUTTI e 37 i comuni del Pisl hanno beneficiato di almeno una operazione finanziata.

«Da oggi ingenti risorse saranno a disposizione di questi territori perché inizino a realizzare presto i progetti approvati e finanziati dalla Regione per contrastare lo spopolamento a cui sono soggetti. – ha dichiarato l’Assessore Mancini -. L’idea di forza, infatti, è quella di puntare sull’identità, l’accoglienza, la qualità ambientale che caratterizzano questi paesi affinché migliori la qualità della vita dei cittadini e accresca l’attrattività di questi luoghi. I principali interventi finanziati – ha spiegato ancora Mancini – sono volti a sostenere tre diverse tipologie di attività: sviluppo imprenditoriale locale con il recupero di antichi mestieri, come il ricamo ad Aieta, l’arte liutaia a Laino Castello, l’enogastronomia d’eccellenza nei comuni di Cleto, Serra d’Aiello e SanPietro in Amantea; il miglioramento della qualità della vita attraverso l’attivazione di servizi come il Centro di accoglienza per donne disagiate di Sangineto, il centro diurno anziani di Terravecchia, le aree attrezzate polifunzionali di Orsomarso. A queste si aggiunge per significatività quella proposta dall’amministrazione comunale di Acquaformosa, volta a promuovere l’accoglienza di nuovi residenti immigrati; ridurre i fattori di emarginazione delle popolazioni locali attraverso il potenziamento dei servizi (come l’ampliamento della rete Wi-fi) finalizzati a migliorare la qualità della vita dei residenti. Nel complesso tutte le operazioni previste dal Pisl – ha detto l’Assessore – riusciranno ad attivare l’economia locale attraverso l’avvio di iniziative imprenditoriali, come quelle legate al turismo e all’artigianato; ma anche a promuovere la valorizzazione delle risorse storiche, culturali e naturali con interventi di sviluppo sostenibile che prevedono il recupero del patrimonio naturale e artistico. Ora non resta che darsi da fare, rimboccandosi le maniche – ha concluso Mancini – per dare ai cittadini le risposte che meritano e che attendono, trasformando questi progetti in realtà, continuando a dare esempio di buona amministrazione come fino a questo momento è stato fatto. Adesso, infatti, le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni locali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse».

Ai comuni del partenariato presenti in sala è stato, inoltre, consegnato un attestato in ricordo di questo solenne momento. A riceverlo i sindaci presenti: Giovanni Ceglie di Aieta, Michele Guardia di Sangineto, Carmine Arcuri di Scigliano, Francesco Villella di Bianchi, Tonino Franco Dante di Castroregio, Massimiliano Barci di Cervicati, Giuseppe Longo, Raffaele Rizzuto di Colosimi, il vicesindaco di Cropalati Luigi Lettieri, Luciano Ciardullo di Domanico, Giovanni Cosenza di Laino Castello, Francesco Bruno di Mottafollone, Francesco Trebisacce di Nocara, Paola Candia di Orsomarso, Salvatore Parrotta di Panettieri, Fiorenzo Conte di Papasidero, Luciano Pugliese di Pietrapaola, Cosmo Azzinnari di San Cosmo Albanese, Gioacchino Lorelli di San Pietro in Amantea, Carmine Arcuri di Scigliano, Antonio Guglietta di Serra d’Aiello.

Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni soggetti a spopolamento, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri.

Con Cosenza si completa l’operazione di stipula degli accordi di programmazione negoziata tra Regione Calabria e i partenariati dei Pisl “contrasto alla spopolamento” firmati nei giorni scorsi a: Reggio Calabria (contrasto allo spopolamento 10.275.568 euro); Catanzaro (contrasto allo spopolamento 6.746.280 euro); Crotone (contrasto allo spopolamento 4.476.252); Vibo Valentia (contrasto allo spopolamento 5.043.759 euro); e Cosenza (contrasto allo spopolamento 15.443.500 euro).

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