Nuovo virus SIAE.Attenzione alla truffa del virus che blocca pc ed estorce denaro!!

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Si sta diffondendo in questi giorni un nuovo virus dal nome SIAE che simula il blocco del vostro PC per presunte violazioni di copyrights e vi intima al pagamento di denaro.

La Società Italiana degli Autori ed Editori mette in guardia gli utenti della Rete sulla diffusione di un virus informatico che blocca il computer facendo comparire una schermata con una richiesta di pagamento da parte della SIAE.

Ovviamente la SIAE non ha nulla a che vedere con questa truffa. “Stanno arrivando al centralino della SIAE telefonate da più parti d’Italia – spiega la SIAE in una nota – che segnalano la circolazione in rete di un virus che blocca i computer e fa apparire un avviso con una richiesta di pagamento da parte della SIAE, con tanto di logo.

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Mai e in nessun modo la SIAE utilizza o potrebbe utilizzare sistemi di blocco dei computer degli utenti per fare richieste di pagamento. Per contrastare l’ulteriore diffusione del virus sono state allertate le forze dell’ordine competenti.” Si tratta di un malware del tipo ransomware che nei computer degli utenti, ne impedisce l’utilizzo e chiede soldi per sbloccarlo.

In passato una infezione del tutto simile si è presentata all’utenza italiana mostrando, invece del logo SIAE, il logo della Polizia di Stato. Il fenomeno conosciuto tra gli addetti ai lavori era stato segnalato per la prima voltadalla Guardia di Finanza.

Gli utenti infettati  hanno avuto il privilegio di poter sperimentare, sia pure per un solo pomeriggio, quali scenari potrebbero aprirsi in un contesto (ad oggi tuttavia scongiurato) in cui leggi come quella dell’HADOPI francese o il regolamento AgCom o ancora l’ACTA o la TPPA dovessero essere approvate.

La possibilità di trovare, di punto in bianco, un distacco dell’accesso al server o ancora il blocco del proprio sito internet o di una qualsiasi libertà digitale potrebbe in futuro non essere un semplice maleware, ma l’effetto di una legalità distorta, che interviene senza giudici e senza processi, ma solo attraverso un coattivo intervento dell’autorità amministrativa. 

Pericolo scampato. Per ora……

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