V^ Giornata delle “Ferrovie Dimenticate” – In littorina lungo lo Jonio.

Ferrovie dimenticate

Ricorre domenica 22 aprile la “Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate”, un’encomiabile iniziativa promossa dall’Associazione “Italia Nostra” per chiedere il rilancio della ferrovia jonica.

Oltre 6.000 chilometri di ‘ferrovie dimenticate’. 

A questo ‘patrimonio’ in abbandono e’ dedicata la “Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate”.

Il progetto “Ferrovie dimenticate”, nasce da un’iniziativa dell’Associazione Italiana Greenways con l’obiettivo di conservare la memoria di questi tracciati e promuoverne un riutilizzo compatibile con l’ambiente.

A partire dagli anni ’40-’50, infatti -riferisce una nota- lo sviluppo dell’industria automobilistica ha portato alla dismissione di migliaia di chilometri di linee ferroviarie, cui si sono aggiunti i tratti di linee attive, abbandonati in seguito alla realizzazione di varianti di tracciato.

La Giornata si propone di portare all’attenzione della popolazione, degli amministratori e dei media questo patrimonio ferroviario “minore”, le piccole linee turistiche, le ferrovie in abbandono e quelle definitivamente dismesse che potrebbero essere riutilizzate, ad esempio, come piste ciclo-pedonali. Queste “piccole” ferrovie, presenti in gran parte della nostra Penisola -sostengono i promotori dell’iniziativa- potrebbero essere funzionali ad un turismo che abbia un minore impatto sull’ambiente, piu’ vicino alle realta’ locali, ai territori emarginati.

Esistono, inoltre, numerosi impianti come stazioni, depositi, ponti, gallerie e rotabili, che merita considerazione e rispetto per la ricerca ingegneristica che l’ha creato e che potrebbe essere anch’esso destinato a un nuovo utilizzo. Si tratta di un patrimonio forse meno ‘nobile’ di chiese, palazzi e castelli, ma comunque parte essenziale della vita sociale e della storia dei nostri territori e che non dovrebbe andare perduto.

 

La ferrovia jonica, infatti, costituisce un’importante arteria che metterebbe in collegamento, ove funzionante, importanti città turistiche della costa come Isola Capo Rizzuto, Sibari e Catanzaro. Una sistemazione della linea da parte di Trenitalia avrebbe forti ripercussioni sul piano dell’economia turistica calabrese. Il disinvestimento delle Fs lo pagano, in sostanza, gli operatori turistici che sono pronti alla protesta nonché tutti i cittadini, costretti a subire ogni giorno mille difficoltà.

La V edizione della “Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate”, promossa ed organizzata dal Consiglio regionale di Italia Nostra e dalle sezioni di Crotone e di Trebisacce. E avrà come emblema la tratta jonica “Crotone – Sibari – Trebisacce”. Un evento promosso ed organizzato «per riaffermare il diritto alla mobilità dolce, sostenibile, non impattante, rappresentata dal treno.

«Italia Nostra – si legge in una nota di presentazione dell’iniziativa – da moltissimi anni ormai ritiene che questa linea debba essere riorganizzata, affidata ad altra gestione regionale, come hanno fatto in Lombardia, dato che Trenitalia ha puntato ad una gestione che guarda al profitto, in particolare all’alta velocità, e non al servizio pubblico». 

«La rete ferroviaria – aggiunge ancora nella nota stampa l’associazione Italia Nostra -, fa parte dei beni demaniali e pertanto deve essere fruita da tutti i cittadini. Quelli del versante jonico calabrese subiscono una doppia ingiustizia, non potendo utilizzare la linea ferrata e godendo di infrastrutture stradali, come la statale 106, notoriamente tra le più pericolose d’Italia». 

Italia Nostra ha l’obiettivo primario di avviare «una seria politica dei trasporti in Calabria, che privilegi le reti ferroviarie e non più solo le autolinee private che, finora, hanno beneficiato di ingenti contributi». Il programma della “V Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate” prevede la partenza, in littorina, da Crotone alle 9 e proseguirà a Sibari dove, alle 11, presso la locale stazione ferroviaria inaugurata nel 1869, sarà posata una targa in marmo in onore di Giuseppe Garibaldi (1882) e dello scrittore inglese George Gissing viaggiatore del Gran Tour,  autore   del diario di viaggio “By the Jonia Sea” (Sulle rive dello Jonio – 1897). 

La conclusione della giornata, prevede, alle 15, una tavola rotonda, presso la biblioteca della Torre di Albidona sul tema “Proposte concrete per il potenziamento ed una migliore fruizione della linea ferroviaria jonica da Taranto a Reggio Calabria”. 

Ne parleranno, dopo i saluti del presidente della sezione di Trebisacce di Italia Nostra, Angelo Malatacca, Carlo Spartaco Capogreco, docente di Storia contemporanea all’Unical; Teresa Liguori, Tullio Masneri, presidente dell’associazione perla Storiae l’archeologia della Sibaritide, Giulio Grilletta, medico, giornalista, storico ed esperto di ferrovie e l’avvocato Rinaldi Chidichimo, componente del Comitato “Fondazione Roma Mediterraneo”.

Firma l’appello in favore delle linee ferroviarie dismesse.

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