Amantea: esplode la protesta dei cittadini contro il trasferimento di immigranti contagiati dal Covid 19

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Scoppia la protesta pacifica di circa 200 cittadini di Amantea che hanno bloccato la statale tirrenica 18.

I manifestanti protestano contro il trasferimento in un centro accoglienza locale di 13 migranti pakistani positivi al coronavirus. I 13 migranti, tutti asintomatici, facevano parte di un gruppo di 70 persone soccorse in mare sabato, al largo di Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria: 48 adulti e 20 minorenni.
Nessuno presenterebbe alcun sintomo da Covid-19 e per questo è stata disposta la quarantena obbligatoria senza necessità di ricorrere alle cure in ospedale. Da qui le autorità (ministero dell’Interno di concerto con le prefetture di Reggio e Cosenza) hanno deciso – seguendo le procedure che prevedono il dislocamento in regione – il trasferimento in due strutture presenti a Bova e ad Amantea.

Sul posto sono presenti le forze dell’ordine e personale medico e sanitario dell’Asp di Cosenza. Una scelta non determinata dalle autorità che amministrano la cittadina del Tirreno cosentino – ricordiamo che Amantea (a seguito dello scioglimento del consiglio comunale) è retta da una terna prefettizia – e che hanno appreso la notizia solo a procedura avviata. Così come stabilito dal procedimento di dislocazione dei migranti sul territorio regionale.

 

 

 

 

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